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Quella che, alla fine, si rivelerà come la stagione più
ricca di successi della storia giallorossa, impreziosita soprattutto
dai tre scudetti tricolori giovanili su quattro disponibili, comincia
con quattro medaglie pesanti ai campionati italiani Juniores indoor.
A Genova, il 5 febbraio, Marta Milani vince il titolo juniores
dei 400, imitata sui 3 chilometri di marcia da Sabrina Trevisan,
che fa parte ancora della categoria allieve. Nella stessa occasione
conquistano la medaglia d'argento il saltatore in alto Davide
Marcandelli e quelle di bronzo il marciatore Stefano Cattaneo
e l'astista Elena Scarpellini, frenata dagli infortuni. Ma
c'è anche un oro in comproprietà, quello che nel salto
in alto Promesse finisce al collo di Raffaella Lamera, ora
in maglia Esercito dopo i lunghi trascorsi in casacca giallorossa,
alla quale continua a essere sentimentalmente legata. Due settimane
dopo, agli Assoluti di Ancona, Raffaella non riesce a essere in
pedana per problemi fisici, perdendo così la grande occasione
di vincere il primo titolo, ma l'Atletica Bergamo '59 brinda ugualmente
per il secondo posto nell'asta di Ruben Scotti, ormai abbonato
al podio tricolore, e per un altro risultato acquisito, l'argento
nel salto in alto del finanziere Andrea Bettinelli, che di
lì a due settimane sarà grande protagonista agli Europei
al coperto con un bellissimo sesto posto e due salti a 2 metri e
30. La stagione all'aperto dell'allievo di Orlando Motta e Pierangelo
Maroni non sarà sugli stessi livelli, pur riservandogli comunque
la soddisfazione del bronzo agli Assoluti di Bressanone e la chiamata
in azzurro per i Mondiali di Helsinki, dove però si fermerà
in qualificazione.
L'attività outdoor, preceduta dall'argento di Federica
Castelli nel martello juniores ai Tricolori invernali e dal
bronzo nel C.D.S. Allieve di Cross a San Giorgio su Legnano con
Antonella Liguori (15^), Marta Ferrari (23^) e Martina Bombardieri
(34^) , si apre con una duplice soddisfazione in azzurro, cioè
la convocazione degli allievi Matteo Giupponi e Sabrina Trevisan
per la coppa Europa juniores di marcia a Miskolc (Ungheria),
dove il 21 maggio i due atleti seguiti da Ruggero Sala si classificano
rispettivamente al 24° e al 17° posto, piazzamenti di tutto
rispetto se si considera che i due giallorossi gareggiano al cospetto
di avversari che hanno anche due anni più di loro. Intanto
i coetanei si destreggiano da par loro in pista e in pedana nelle
prime riunioni che servono per mettere a punto le formazioni con
cui andare all'assalto dei campionati italiani di società
Allievi. Il posto in finale è confermato a mani basse e all'appuntamento
di Modena, il 22 e 23 giugno, la squadra giallorossa si presenta
al completo, con l'intento di centrare la pur non facile doppietta
sfuggita l'anno prima, quando i maschi avevano bissato il titolo
del 2004 ma la squadra femminile era rimasta relegata al secondo
posto per un punto e mezzo. Stavolta l'en plein non sfugge.
Nel campionato maschile la cavalcata verso il tris consecutivo è
irresistibile e mai messa in discussione, conclusa con un vantaggio
abissale sulle squadre avversarie. Al contrario, la vittoria delle
ragazze è soffertissima, ottenuta per mezza lunghezza solo
grazie a un prodigioso recupero nella seconda giornata di gare,
iniziata con la convinzione generale che lo scudetto fosse irraggiungibile.
Allo storico en plein fanno seguito risultati individuali straordinari,
che calamitano sull'Atletica Bergamo '59 le attenzioni di tutti
gli addetti ai lavori.
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Il fenomeno giallorosso, non casuale ma costruito con un'organizzazione
capillare e attenta, viene additato ad esempio in tutta Italia.
E piovono i riconoscimenti. L'estate è un pullulare di titoli
italiani giovanili e di maglie azzurre. Si comincia con i Tricolori
Juniores, che a Grosseto sono una sorta di monologo bergamasco.
Vinciamo l'asta con la Scarpellini, i 200 con la novità
Gabriele Pedruzzi, oltre alla 4x100 e la 4x400 maschili;
siamo secondi con Andrea Ghislotti nei 400 hs, la
quattrocentista Milani, il marciatore Stefano Cattaneo
e la martellista Castelli; infine arriva un bronzo con l'astista
Sascha Aurelio.
Subito dopo, agli Assoluti di Bressanone, il solito Scotti
è di nuovo secondo nel salto con l'asta, andando sino ai
5.30 che confermano la sua regolarità su misure d'elite.
L'indigestione di maglie azzurre viene avviata da Giupponi e
la Trevisan, che partecipano ai Mondiali Allievi di Marrakech,
dove ottengono rispettivamente il 7° e il 6° posto. Poi
tocca a due figli giallorossi, anche se tesserati per club militari:
Daniele Paris e Raffaella Lamera sono 6° nei 20 km di
marcia e 7a nel salto in alto agli Europei under 23 di Erfurt. Infine
arrivano gli Europei juniores di Kaunas, dove Marta Milani si
sdoppia onorevolmente tra 400 e 4x400 ed Elena Scarpellini realizza
l'impresa, conquistando una splendida medaglia di bronzo
nel salto con l'asta dopo aver migliorato quattro volte
il primato italiano di categoria e aver realizzato, con 4.15, la
miglior prestazione di tutti i tempi a livello under 23. Non è
finita qui: il 6 agosto, a Marsiglia, l'incontro fra le rappresentative
Juniores di Italia, Francia, Spagna, Marocco, Algeria e Tunisia
è la sintesi della stagione d'oro per i colori giallorossi,
perché vede contemporaneamente in pista con la maglia
della nazionale Cattaneo, Milani, Scarpellini e Castelli. E
solo un infortunio nega la stessa gioia a Pedruzzi.
La coda della stagione non è meno esaltante dell'inizio.
Ai Tricolori Allievi, Giupponi e la Trevisan non hanno rivali
e bissano in pista il titolo vinto su strada la settimana prima,
imitati dai velocisti della 4x100 che spazzano via tutti
senza problemi. A far da cornice arrivano poi l'argento di Claudio
Gusmini sui 1500 e di Marta Ferrari sugli 800, oltre
al bronzo nella 4x400 maschile. Poi arriva la ciliegina con
la finale dei campionati di società Juniores/Promesse,
dove la squadra maschile si cuce addosso lo scudetto e quella
femminile, penalizzata da un paio di assenze determinanti, finisce
sesta.
A tutto ciò va ovviamente aggiunta l'attività degli
atleti seniores, inevitabilmente offuscata dalle tante prodezze
dei più giovani, ma capace di produrre due ottimi piazzamenti
ai Societari su pista, cioè il 7° posto della squadra
maschile nella finale A-1 e il 2° di quella femminile nella
serie B. Senza dimenticare gli exploit del mezzofondista marocchino
Jamel Chatbi, sempre in attesa di prendere la cittadinanza
italiana e pertanto costretto a rinunciare con grande rammarico
ai campionati tricolori assoluti e anche a quelli di categoria:
a 21 anni correre i 3000 in 8'02"98, i 5000 in 13'59"50
e i 3000 siepi in 8'46"72 non è proprio da tutti.
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Modena: Allieve campioni d'Italia

Modena: Allievi campioni d'Italia

Gruppo Tecnici

Pietrasanta- Jun/Pro M. campioni d'Italia

Pietrasanta - Jun/Pro F.

Andrea Sigismondi - Marta Ferrari - Nicola Trimboli

Jamel Chatbi
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