Un altro dei frutti migliori lascia
l’albero su cui è maturato: Michela Barcella, reginetta
dell’alto richiesta da più società, si accasa
al Cus Palermo. La filosofia dell’Atletica Bergamo non cambia,
anche in ragione dell’ormai decennale mancanza di uno sponsor
vero e proprio che consenta di pensare un po’ più in
grande: allevare i giovani e poi, pur a malincuore, lasciarli emigrare
quando si comincia a fare sul serio. Mentre Stefania Galbiati deve
prima pensare al lavoro in fabbrica e poi al giavellotto, per cui
si accontenta di stabilizzarsi a immediato ridosso delle migliori
(con 51.82 sarà la sesta dell’anno in Italia), il migliore
dei giovani giallorossi, nel ’93, è un suo compaesano,
Costantino Cattaneo. L’allievo di Brembate Sopra comincia
realizzando il primato italiano under 17 del getto del peso con
19.01, poi conquista la medaglia d’oro sempre nel peso a Valkenswaard,
in Olanda, nelle Giornate Olimpiche della Gioventù Europea,
vero e proprio campionato continentale per diciassettenni. La chiusura
è in bellezza: ai campionati italiani allievi, organizzati
proprio a Bergamo da un pool di società della provincia,
<Costa> bissa il successo dell’anno prima, precedendo
in classifica il sorprendente compagno Massimo Merli. E’ un’edizione
memorabile dei Tricolori di categoria. L’Atletica
Bergamo bissa infatti anche il successo di dodici mesi prima nella
4x100, con la volata imprendibile di Michele Paggi, Erik Gagni,
Roberto Taramelli e Simon Ghetti,
che per poco non riescono a battere il record italiano, già
sfiorato a giugno per 9/100. Lo stesso Paggi, rivelazione dell’anno,
è 4° nei 100 davanti a Ghetti (con Gagni 8°), mentre
Taramelli, che pure aveva partecipato alle Giornate Olimpiche di
Valkenswaard,
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si deve accontentare del 6°
posto nei 200, a dispetto del terzo tempo italiano dell’anno
(21”9). Altre soddisfazioni arrivano dalla 4x400 femminile,
che conquista il bronzo, e da Silvia Gatta, sesta sui 400.
L’unione di queste individualità
porta a un ottimo risultato anche nei campionati di società
su pista: gli allievi, pur con il <buco> mezzofondo,
sono ottavi nella finale nazionale A mentre le allieve vincono la
finale interregionale.
E nei campionati di specialità è incetta di podi:
primo posto per gli allievi nei 100, nei 200 e nel settore velocità;
secondo posto delle allieve nei 400 ostacoli, ma anche terzo nel
settore ostacoli e nel lungo.
Nella categoria juniores il nome che spicca è quello della
quattrocentista Fulvia Ravasio, che col bronzo a sorpresa ai Tricolori
di Bressanone (nel campionato indoor era stata quinta) si conquista
anche la prima maglia azzurra, addirittura con la nazionale under
23: il suo 55”72 sul giro, realizzato ai campionati italiani
assoluti (dove è sesta), è un tempo di grande valore.
A livello assoluto si distinguono anche il mezzofondista Stefano
Milesi (1’48”58 sugli 800), il velocista Giuseppe Vecchierelli
e l’ostacolista Luigi Cucchi. E nella marcia non finisce di
stupire l’intramontabile Graziano Morotti.
Il 20 giugno, al campo di via delle Valle, si rinnova l’appuntamento
con il Festival d’Estate, il meeting nazionale per juniores
e promesse. Tra i vincitori spiccano il quattrocentista Groff (47”76),
il mezzofondista Pegoretti (4’09”89 sul miglio), il
saltatore in alto Zampieri (2.18) e l’ostacolista Giannina
Re (13”57 sui 100 hs, secondo tempo italiano dell’anno),
che di lì a poco diventerà tristemente famosa per
un caso doping.
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4X100 allievi: Paggi, Gagni, Taramelli,Ghetti

Fulvia Ravasio
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