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I brillanti risultati ottenuti nel ’93
attirano su Fulvia Ravasio le attenzioni di molte società:
la quattrocentista di Pontida passa alla Snam. In compenso, un accordo
con l’Atletica Estrada di Caravaggio, porta nelle file giallorosse
alcune giovani di belle speranze, come le ostacoliste Marcella Toffetti
e Serena Gusmini e la saltatrice in lungo Vera Bonfanti. La stagione
invernale fila via senza particolari acuti. Si segnala il solo Lorenzo
Lazzari, che negli 800 è 5° ai Tricolori Promesse indoor,
prima tappa di una escalation che lo porterà di lì
a poco ai vertici del mezzofondo. A dominare la scena nella stagione
all’aperto è soprattutto Costantino Cattaneo, che al
primo anno da juniores conferma la sua superiorità, vincendo
il titolo italiano di categoria e chiudendo in testa alle graduatorie
nazionali under 19 del peso e del disco con misure importanti (15.59
e 50.88). L’atleta allenato da Michele Ghislandi fa incetta
di maglie azzurre: partecipa anche ai Mondiali juniores di Lisbona,
dove però si ferma in qualificazione. Intanto, tra gli allievi,
cresce il velocista Michele Paggi, che comincia a sua volta a prendere
confidenza con la maglia della nazionale: da quella della rappresentativa
scolastica alle Gymnasiadi di Nicosia, passa a quella under 18 per
l’incontro con Grecia e Repubblica Ceca a Pietrasanta (dove
vince 200 e staffetta svedese) e poi a quella under 19 per il match
di Schio
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con Gran Bretagna e Repubblica
Ceca. Sui 100 scende a 10”94, sui 200 a 21”99: fallisce
solo l’appuntamento tricolore, nel quale è 6° sui
200 prima di trascinare alla medaglia d’argento la 4x100 giallorossa,
insieme ai compagni Paolo Gotti, Marco Cattaneo e il mezzofondista
Erik Roncalli.
A livello femminile, le allieve hanno in Marcella Toffetti, 5°
sui 400 hs ai campionati italiani, la migliore esponente. L’appuntamento
tricolore regala anche il quarto posto alla 4x400. E
la compattezza di squadra culmina con un prestigioso sesto posto
nella finale A dei Societari su pista, cui fa da cornice il titolo
italiano di specialità nel settore ostacoli.
Nel settore assoluto ci si difende come si può: allestire
una formazione competitiva richiede investimenti che pregiudicherebbero
la vita stessa della società, così ci si affida sempre
all’entusiasmo dei giovani e all’attaccamento ai colori
sociali dei veterani (uno su tutti: il 43enne marciatore Graziano
Morotti), lasciando che chi cova qualche ambizione vada pure a cercar
fortuna altrove. A titolo individuale, non demorde Stefania Galbiati,
sempre capace di lanciare il giavellotto oltre i 50 metri (50.90
il suo top) e di piazzarsi sesta ai campionati italiani. Altrettanto
encomiabile è Marcella Masper, tornata all’ovile dopo
la parentesi Fiat Sud Formia e due maternità, che nella finale
tricolore del disco è undicesima.
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Michele Paggi

Costantino
Cattaneo
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