Cambiano
di nuovo i colori sociali: da verde-blu a blu-bianco-giallo. Ma
non cambia la filosofia della società, che si conferma a
immediato ridosso dei club militari e delle formazioni sostenute
da grandi aziende. Non arrivano maglie azzurre, ma un titolo
tricolore sì: è quello che conquista Giovanna Bellini
nei 3000 juniores sulla pista del Comunale di Firenze. Un podio
arriva anche dalla squadra maschile, seconda nel campionato assoluto
di decathlon.
Al rientro dall’Aeronautica, Aldo Fantoni conferma il suo
talento e la sua predisposizione per le lunghe distanze: corre i
10.000 in 29’53”3 e 19,116 km nell’ora in pista
e debutta nella maratona vincendo il titolo lombardo con un benaugurante
2h19’12”.
Agli Assoluti l’exploit arriva da Nicoletta Belloli, quinta
nella finale dei 400 con 56”20. In campo maschile si rivela
Franco Viganò, 9° sui 1500 con 3’48”88 (chiuderà
la stagione con 3’47”87). Tra i migliori ci sono anche
Ottavio Curto (2.08 in alto e 7.10 nel lungo), Pierangelo Testa
(8’51”8 sui 3000 siepi), Lorenzo Ferrari (10”6
sui 100 e 21”5 sui 200),
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Alfio Ghisdulich (10”6 sui
100 e 7.30 nel lungo), Antonio Brignoli (4.10 nell’asta e
6354 punti nel decathlon) e Lorella Caldara, che dai 400 hs passa
con successo agli 800 scendendo sino a 2’12”.
Campionati di società: a Rovereto la squadra maschile è
seconda nella finale C (22° posto nella classifica nazionale)
e conquista la promozione in B. Senza Ancilla Zucchinali e Anna
Pressiani e con altre atlete a mezzo servizio, la formazione femminile
non riesce invece a ripetere l’exploit dell’anno prima.
A livello organizzativo spicca il meeting
Misura, che il 10 settembre, purtroppo in una giornata di pioggia,
attira al campo Coni alcuni dei migliori lanciatori del panorama
mondiale e italiano.
Lo statunitense Dave Laut, numero 3 al mondo, vince il peso con
19.59, mentre nel disco l’altro statunitense John Powell,
leader della graduatoria mondiale dell’anno e due volte bronzo
olimpico, si deve inchinare al norvegese Knut Hjeltnes.
In pedana c’è anche un certo Alessandro Andrei, che
tre anni più tardi vincerà l’oro olimpico.
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C.D.S.
Rovereto

Lorenzo
Ferrari
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