Diciassette maglie azzurre, nove titoli italiani e altri 22 podi tricolori. E poi: uno scudetto, due promozioni in serie A, una medaglia d'argento agli Europei giovanili. E' la sintesi della stagione più esaltante di sempre, una frase che si va ripetendo ormai da alcuni anni e sembra sminuire i grandi traguardi collezionati nella stagione precedente. Quando si vince tanto, è sempre difficile stilare graduatorie di merito, ma stavolta ci sono pochi dubbi nello scegliere il traguardo più prestigioso e per certi versi inatteso: la promozione in serie A della squadra maschile assoluta, che con il secondo posto nella serie A Gruppo Argento conquista il diritto a lottare con gli squadroni militari nel Gruppo Oro, vale a dire la finale tra i 12 migliori club d'Italia, con lo scudetto tricolore in palio. Un sogno che diventa realtà: una squadra di giovanissimi, costruita tutta in casa - con poche risorse e senza andare a pescare atleti-mercenari da altre società e tantomeno da Paesi stranieri, ma semplicemente allevando i prodotti usciti dal proprio inesauribile vivaio, extracomunitari compresi - nel 2008 si troverà fianco a fianco con Fiamme Gialle, Carabinieri, Fiamme Oro. Ma non da meno è la squadra assoluta femminile, pure capace di centrare una promozione storica, dalla serie A1 (vinta) alla serie A Gruppo Argento (che assegna le posizioni dal 13° al 24° posto in Italia). E anche qui si tratta di un gruppo di giovanissime, molte ancora juniores, il che lascia ben sperare in vista degli anni a venire, quando nel gruppo entreranno le promesse che stanno crescendo dietro.
A proposito di promesse, e sempre restando in tema di campionati di società, il 2007 regala anche uno scudetto. A (ri)conquistarlo è la squadra Allievi, tornata sul trono dopo il secondo posto del 2006 che aveva interrotto la tripletta consecutiva precedente. Uno scudetto che ha come corollario il 6° posto della squadra Allieve. Ma anche i due piazzamenti di prestigio (5° con i maschi, 3° con le ragazze) nel campionato Juniores, che nel 2006 aveva registrato la doppietta giallorossa sul gradino più alto del podio e che vede le due formazioni difendersi con i denti nel duplice impegno di Coppa Campioni.
Il 2007 è anche l'anno dei tanti successi individuali, primi fra tutti quelli del marciatore Matteo Giupponi, che ha il suo momento di gloria ad Hengelo, in Olanda, dove conquista una straordinaria medaglia d'argento sui 10 km agli Europei juniores, risultato mai centrato prima da nessun atleta bergamasco in una rassegna continentale a livello individuale. Il diciannovenne atleta cresciuto alla scuola di Ruggero Sala, dalla quale in pochi anni sono usciti già diversi azzurri, corona così con il massimo risultato possibile la sua parentesi giovanile, che per quattro anni lo ha visto imbattuto su qualsiasi distanza in campo nazionale. Un ruolino premiato anche con la prima maglia della Nazionale assoluta, cui sicuramente ne faranno seguito altre, perché sul talento del ragazzo brembano, che chiude la sua milizia in giallorosso con il record italiano di categoria sui 50 km, non ci sono dubbi.
Marta Milani, dal canto suo, si conferma la protagonista numero uno al femminile. Pedina fissa delle Nazionali giovanili negli ultimi quattro anni, al debutto tra le Promesse rappresenta i colori azzurri agli Europei under 23 di Debrecen, da dove torna col primato italiano di categoria della 4x400. Ma il suo giorno di grazia lo conosce due settimane più tardi agli Assoluti di Padova, dove si infila al collo la medaglia d'argento nei 400 con uno straordinario responso cronometrico (53"76, miglior crono bergamasco di sempre): un exploit premiato anche nel suo caso con la prima convocazione nella Nazionale maggiore, in occasione del Decanation di Parigi.
I 400 metri sono la gara che produce più successi. Agli Europei under 23 vanno anche Isabelt Juarez e Marco Francesco Vistalli, mentre Andrea Daminelli e Francesco Ravasio difendono i colori azzurri sulla stessa distanza ai Mondiali under 18. A ciò si aggiunga che la specialità regala (tra gare individuali e staffette, indoor e all'aperto) un bottino di 9 medaglie tricolori. Ravasio, presente anche alle Giornate Olimpiche della Gioventù europea, indossa i panni del mattatore. Al primo anno nella categoria Allievi, il ragazzo allenato da Angelo Alfano sigla la miglior prestazione nazionale stagionale e conquista la bellezza di cinque titoli italiani, grazie anche all'apporto dei compagni che lo aiutano ad arrotondare il suo personalissimo en plein tricolore (stravince sia l'oro indoor sia quello all'aperto e fa il il tris in staffetta.
Grande protagonista è anche Davide Marcandelli che, pur limitato da qualche infortunio di troppo, acciuffa il 2° posto ai Tricolori Promesse ed esplode nella seconda parte della stagione, esaltandosi proprio nella finale dei Societari con un salto a 2.20 che lo catapulta tra i giovani più interessanti del panorama italiano. A proposito di salti, non si possono dimenticare le astiste Tatiane Carne e Arianna Martiradonna (pronte a raccogliere l'eredità di Elena Scarpellini, emigrata alla Sai Fondiaria), ma anche l'altista Marta Lambrughi e il lunghista-triplista Davide Sirtoli. Ma il settore in maggior fermento è probabilmente il mezzofondo, che ha nel solito Jamel Chatbi l'indiscusso numero uno, capace di mettere più volte in fila tutti i migliori italiani, dal cross alla strada, passando da quello che è il suo
terreno di caccia preferito, ovvero i 3000 siepi, che lo vedono infrangere la barriera d'elite degli 8'30": i suoi risultati fanno da traino al settore, che si sta risvegliando dopo alcuni anni di oblio: le medaglie ai Tricolori dell'azzurro Claudio Gusmini, oltre che di Sergio Cuminetti, Michele Oberti e Isabella Cornelli sono segnali incoraggianti. I lanci ripropongono invece la pesista Serena Brena e la martellista Federica Castelli, mentre la velocità vede la conferma su ottimi livelli della diciassettenne Secre Charlene Sery, pur condizionata a sua volta dagli infortuni. E la marcia, dietro al talento di Giupponi, registra la crescita anche di Andrea Adragna, pur incassando il prematuro abbandono della talentuosa Sabrina Trevisan.