Quella che alla fine sarà una delle stagioni più esaltanti nella storia della società giallorossa, si apre con sei medaglie pesanti ai campionati italiani giovanili indoor di Ancona. Raffaella Lamera, che a giugno entrerà nelle file dell'Esercito, conquista l'oro nel salto in alto Promesse, imitata nella categoria juniores da due allieve, Marta Milani ed Elena Scarpellini, che dominano rispettivamente la finale dei 400 e quella del salto con l'asta, pur opposte ad atlete di due anni meno giovani: per Elena, dopo aver già ritoccato due volte il primato italiano under 17, c'è anche la grande soddisfazione del record eguagliato al limite dei 19 anni, con la misura di 3 metri e 90 (a 1 solo centimetro del miglior risultato italiano stagionale a livello assoluto). Ad Ancona, l'argento finisce al collo del marciatore Daniele Paris nei 5 km Promesse e dell'astista Sascha Aurelio tra gli juniores, mentre Laura Colombo è bronzo nei 3 km di marcia sempre per la categoria juniores. Agli Assoluti brilla ancora Elena Scarpellini, che nonostante la giovane età strappa il 4° posto con 3.70, dopo aver sfiorato la misura del colpaccio, mentre la Lamera, in giornata-no, si ferma a 1.74 ed è settima.
La stagione all'aperto è un exploit dietro l'altro. Il momento clou si celebra il 20 giugno a Sulmona, dove per l'inezia di un punto e mezzo l'Atletica Bergamo manca il clamoroso en plein nella finale dei campionati italiani di società. Ma il risultato resta eccezionale, il massimo mai raggiunto nella storia di un club bergamasco: la squadra maschile conferma lo scudetto tricolore vinto dodici mesi prima, mettendo in fila Fratellanza Modena, Atletica Vicentina e Studentesca Rieti, mentre quella femminile si inchina solo alla Tris Milano. Un altro momento storico lo si vive fra il 13 e il 18 luglio a Grosseto, nella decima edizione dei campionati mondiale juniores, nei quali l'Atletica Bergamo è rappresentata addirittura da tre atlete, due delle quali ancora allieve, cioè le solite Scarpellini e Milani. La prima si conferma talento straordinario, centrando la finale con la misura di 3 metri e 95, primato italiano allieve, e poi un grande 7° posto con 3.90. La seconda è invece validissima frazionista della staffetta 4x400 azzurra che, in un contesto qualificatissimo, non riesce ad accedere alla finale fra le migliori 8 formazioni del mondo. Alla batteria si ferma anche Paola Bernardi Locatelli, che si consola con una partecipazione nel suo piccolo storica: per la prima volta in una rassegna mondiale si disputano infatti i 3000 siepi femminili. In totale le presenze azzurre della stagione saranno 7.
Le stesse Milani e Scarpellini partecipano anche ai Giochi Europei Studenteschi under 17 di Milano, dove Marta vince i 400 (con un eccellente 55"55) e la 4x400 mentre Elena domina l'asta (3.65) e si cimenta pure nel peso (4° posto) per ragioni di scuderia Anche Paola Bernardi Locatelli veste un'altra maglia azzurra, a Isernia, dove bagna il suo debutto in nazionale con il 5° posto nei 3000 siepi nell'incontro premondiale tra le rappresentative juniores di Italia, Polonia, Russia, Albania e Catalogna. A luglio, invece, tocca a Daniele Paris, terzo sui 5 km di marcia del triangolare under 23 con Germania e Gran Bretagna a Manchester.
All'aperto si vincono anche 8 titoli italiani individuali, risultato mai ottenuto prima. Comincia proprio Paola Bernardi Locatelli, che è la migliore dei 2000 siepi juniores nella rassegna di Rieti, dove Sascha Aurelio e Gabriele Perico sono 2° e 4° nell'asta, Cristina Taufer sesta nei 400 e Federica Castelli ottava nel martello, mentre Paris è argento nei 10 km di marcia promesse. Poi tra settembre e ottobre arriva la raccolta record degli allievi. A Cesenatico vincono Elena Scarpellini (asta), il figlio d'arte Davide Marcandelli (alto), le staffettiste Paola Gardi, Marta Ferrari, Antonella Liguori e Marta Milani (4x400) e i marciatori Matteo Giupponi e Sabrina Trevisan: questi ultimi fanno il bis a distanza di due settimane, bissando su strada ad Ascoli Piceno il successo centrato in pista. Sempre a Cesenatico la Milani è seconda sui 400 e Michele Oberti terzo sugli 800, piazzamento centrato anche dal marciatore Stefano Cattaneo nel campionato su strada di Ascoli. Oltre alle medaglie, nella rassegna tricolore piovono tantissimi piazzamenti a ridosso del podio: Claudio Gusmini (1500), Simone Falabretti (110 hs) e la 4x100 maschile sono quarti; Nicola Trimboli (100) e la 4x400 maschile quinti; Stefano Cuminetti (3000) sesto. La stagione si chiude con altri due importanti piazzamenti nei campionati di società: nella finale A della categoria juniores/promesse la squadra maschile, trascinata da Jamel Chatbi e Daniele Paris, è quinta; quella femminile dodicesima, risultati che suggellano l'eccezionale annata giallorossa anche a livello di club, impreziosita dal primo posto degli uomini e dal secondo delle donne nella finale B del campionato assoluto, con formazioni giovanissime.
Una parentesi particolare la merita proprio Jamel Chatbi, che a soli 20 anni si migliora sensibilmente su tutte le distanze del mezzofondo: 3'50"94 sui 1500, 8'15"50 sui 3000, 13'56"98 sui 5000 e 8'49"14 sui 3000 siepi. Avendo ancora la cittadinanza marocchina, non può partecipare ai campionati italiani individuali, ma si prende ugualmente le sue belle soddisfazioni.