Modena, 22 giugno: per la prima volta nella sua lunga storia, l’Atletica Bergamo ’59 si cuce sulla maglia lo scudetto tricolore. Lo conquista la formazione degli allievi, dominando la finale A su pista, a coronamento di un inseguimento cominciato con il terzo posto di dodici mesi prima nella finale di Clusone. Alla fine 8 punti separano i ragazzi giallorossi dai rivali dalle Fiamme Gialle, per un successo tutto fatto in casa, ottenuto con ragazzi allevati dalle società satellite. Gli artefici del trionfo di Modena sono: Jacopo Acerbis (100-200-4x100), Andrea Ghislotti (400-400 hs-4x400), Michele Oberti (800-1500), Sergio Cuminetti (3000), Paolo Pozzi (2000 siepi), Sascha Aurelio (110 hs-asta-4x400), Davide Marcandelli (alto), Bruno Nozza (lungo-triplo), Fabio Baronio (peso-giavellotto), Massimiliano Begnini (disco-martello), Stefano Cattaneo (marcia), Stefano Capelli (4x100-4x400), Gabriele Pedruzzi (4x100-4x400), Simone Falabretti (4x100). Ma è giusto ricordare anche i ragazzi che hanno preso parte alla fase regionale: Stefano Cotini, Michele Brina, Daniele Finazzi, Giovanni Acerbis, Antonio Castelli, Mattia Padovani. Lo scudetto è solo il momento massimo della stagione forse più esaltante della storia giallorossa, che pure ha conosciuto trionfi importanti. Parlano le cifre: 3 titoli italiani individuali e 1 di società, 5 maglie azzurre, 23 finalisti ai campionati italiani, 28 atleti tra i primi 10 nelle graduatorie nazionali stagionali, 27 titoli regionali. La parte del leone la fanno naturalmente gli allievi. Ghislotti è campione italiano dei 400 hs e capolista stagionale con 54”21; inoltre veste la maglia azzurra a Parigi, per le Giornate Olimpiche della Gioventù Europea, mancando la finale per una manciata di centesimi. Aurelio - nell’anno per lui più triste, segnato dalla morte della madre – sfiora il bis tricolore nell’asta, chiude la stagione davanti a tutti con 4.50 e si permette il lusso anche di far segnare il secondo tempo sui 100 hs (14”52). L’asta è anche il terreno di caccia di Elena Scarpellini, che al primo anno nella categoria allievi comincia con il bronzo ai Tricolori giovanili indoor dietro a due atlete juniores, poi domina tutti i confronti con le sue coetanee, arrivando sino al titolo italiano e alla miglior misura stagionale (3.65). Che dire poi di Marta Milani, altra quindicenne al debutto nella categoria: con 57”16 è la seconda quattrocentista dell’anno e ai Tricolori è quarta sia indoor sia all’aperto. Oppure della marciatrice Laura Colombo, a sua volta seconda nella lista stagionale e quarta nella rassegna tricolore, o della martellista Federica Castelli, terza in graduatoria e quarta nella gara che assegna il titolo. I quarti posti ai campionati italiani allievi sono una costante: quarto si piazza anche Davide Marcandelli nell’alto, così come i ragazzi della 4x400.
Tra gli juniores l’indiscusso numero uno è Daniele Paris, migliore tra i giovani marciatori italiani ormai da due stagioni. Non a caso si conferma campione tricolore di categoria sui 20 km, è capofila stagionale anche sui 10 km i in pista ed è brillante settimo in coppa Europa, ma purtroppo fallisce la gara più importante dell’anno, agli Europei di Tampere, dove si fa squalificare intorno al 7° km, mentre viaggia nel gruppetto di testa. Tra gli juniores si conferma anche Jamel Chatbi, che non ha ancora la cittadinanza italiana e pertanto non può partecipare alle rassegne tricolori individuali e tantomeno vestire la maglia azzurra. Peccato, perché nonostante un infortunio, Jamel chiude la stagione col miglior tempo tra gli under 19 sui 10.000 (30’52”4) ed è tra i primi anche sui 3000, sui 5000 e sui 3000 siepi. Altri juniores da primi posti sono Aleksandra Zdanowicz (terza under 19 italiana dell’anno sui 400 hs con 1’03”88), Gabriele Perico e Luca Cavalleri (4° e 5° ai Tricolori nell’asta), Daniel Piana (7° nel triplo), Andrea Sigismondi (8° nei 1500).
Nel settore assoluto, il 2003 non regala grandi soddisfazioni a Ruben Scotti: limitato da problemi fisici, l’astista campione italiano nelle due precedenti stagioni si ferma a 5.00, 40 cm al di sotto del personale. E’ una stagione di transizione anche per Raffaella Lamera, che nell’alto si ferma a 1.83, vince l’argento ai Tricolori Promesse ed è quarta agli Assoluti: per la ragazza di Romano di Lombardia, però, arriva la grande gioia della prima maglia azzurra della nazionale A, che indossa il 9 agosto nell’incontro con la Francia a Clermont Ferrand, dove è seconda dietro alla Bevilacqua. C’è gloria anche per la marciatrice Silvia Panseri, sesta ai campionati italiani sui 20 km. Intanto entra a far parte dell’Atletica Bergamo la ventenne statunitense Kamesha Bowens, che dopo poche gare è già capace di 5.90 nel lungo.
A tutti questi risultati corrispondono anche piazzamenti di spicco nei campionati di società su pista: le donne vincono la finale di serie B, dove gli uomini chiudono al quarto posto; nella rassegna per Juniores e Promesse la squadra maschile è sesta; e seste sono anche le Allieve nella finale di Modena che regala ai compagni lo scudetto.

Allievi, Campioni d'ITALIA

Allievi, Campioni d'ITALIA

Andrea Ghislotti

Andrea Ghislotti

Biella: C.D.S. finale nazionale B

Biella: C.D.S. finale nazionale B

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