Se ne va un altro pezzo pregiato, come ormai è consuetudine obbligata: Francesco Filisetti entra nei Carabinieri. E’ una perdita importante, che si associa a quella di Maurizio Federici, che per impegni di lavoro sempre più pressanti non può più allenarsi con continuità e si avvia verso l’uscita di scena. La squadra maschile ne risente proprio nell’anno in cui è in serie A1. Inoltre alla finale di Modena arriva con l’astista Ruben Scotti in lenta ripresa dopo un infortunio, così non riesce a evitare il 12° posto e la retrocessione. Ma è pur sempre il miglior piazzamento di sempre. E a rendere meno amara la delusione, c’è il successo delle ragazze nella finale B di Chieri, con relativa promozione. Insomma, una sorta di scambio alla pari. Anche a livello giovanile i Societari vedono i ragazzi giallorossi confermarsi nelle posizioni di vertice: le squadre miste allievi/juniores sono rispettivamente ottava in campo maschile e dodicesima a livello femminile; nel campionato allievi, invece, nella finale B i maschi sono primi e le ragazze seconde. A livello individuale, i nomi di spicco sono ancora quelli del saltatore in alto Andrea Bettinelli e del mezzofondista Francesco Roncalli. Bettinelli debutta tra i seniores conquistando il quarto posto ai Tricolori Promesse indoor, ma la sua attenzione è focalizzata sulla stagione all’aperto, che lo vede salire sino a 2.21, settima misura italiana dell’anno. Bronzo ai campionati italiani Promesse, sfiora il colpaccio agli Assoluti di Roma, dove chiude sesto con 2.16 a soli tre centimetri dalla vittoria. Roncalli entra nella categoria juniores e, sugli 800, fa subito vedere di che pasta è fatto anche contro avversari di un anno più anziani. Vince il titolo italiano indoor di categoria con un notevole 1’53”26, poi all’aperto fallisce solo il bis per eccesso di sicurezza ed è 5° in 1’51”74. Ma il mese prima ha corso in 1’50”82 e questo basta per strappare la convocazione per i Mondiali di categoria di Annecy. Anche se deve soprattutto fare esperienza pensando agli Europei dell’anno dopo, l’emozione lo tradisce: si arena in batteria con un modestissimo 1’55”89.
Anche Paggi veste la maglia azzurra: l’occasione è l’incontro di fine stagione tra le rappresentative under 25 di Italia, Francia e Slovenia, a Lucca, dove l’atleta di Villa d’Adda corre la 4x100. Il suo momento migliore è nei primi e negli ultimi scampoli dell’annata: a maggio vince il titolo Universitario dei 100 con 10”59 e il 20 settembre a Rieti scende a 21”30 sui 200.
Sempre in campo maschile, nella scia di Roncalli si segnalano altri juniores di belle speranze, brillanti protagonisti ai Tricolori di categoria: Mauro Merico è 4° nell’alto con 2.06, Fausto Gavazzeni e Claudio Natali settimi, rispettivamente nei 1500 e nell’asta e dietro cresce Rubens Bertini, quinto sui 200 ai campionati italiani allievi. Tra le donne la palma della migliora spetta ad Alessia Celario, che parte subito col piede giusto conquistando l’argento sui 1500 ai campionati italiani Promesse indoor e conquistando la prima maglia azzurra per l’incontro under 23 con la Francia a Vittel, dove è ancora seconda. All’aperto è argento anche ai Tricolori Universitari, sugli 800, mentre agli Assoluti sarà nona sui 1500: a fine stagione i primati provinciali scendono a 2’08”67 e 4’20”15. Altre ragazze si mettono in evidenza a più riprese: la velocista Novella Tomaselli, l’altra mezzofondista Paola Signori, l’ostacolista Simona Soldati, l’astista Marina Caldara, la lunghista Lara Cavalli, la lanciatrice Maria Giovanna Gentile, oltre alla solita intramontabile Stefania Galbiati, che ormai lancia per puro divertimento ma ciò non le impedisce di acciuffare l’ennesima finale agli Assoluti e di chiudere la stagione con la tredicesima misura in Italia (47.13). Tra le juniores brilla inoltre la marciatrice Silvia Panseri. E nella maratona c’è Katiuscia Merati che ormai ci ha preso gusto: l’allieva di Saro Naso è nona alla Turinmarathon e sesta nel campionato italiano, poi a Cesano Boscone col settimo posto trova anche un 2h43’24” che la colloca in tredicesima posizione nella graduatoria nazionale stagiona. In maratona si cimenta con successo anche Sergio Chiesa, che a 12 mesi dalla Merati regala ai colori giallorossi il primo posto nella maratona di Bergamo, con un 2h19’06” benaugurante, trampolino di lancio verso risultati prestigiosi.