Amos Rota è ormai promesso ai Carabinieri, ma prima di congedarsi dalla società che lo ha lanciato fa in tempo a regalarle altri successi nella breve stagione indoor. Al coperto, l’allievo di Bizioli vince il titolo tricolore dei 1500 battendo Stefano Mei e, con 3’40”00, diventa il quinto italiano di sempre e l’8° al mondo della stagione. Stacca quindi il biglietto per gli Europei di Genova, dove è ottimo quinto.
L’avvio della stagione all’aperto porta una bella sorpresa: dopo due anni di stop, torna in pedana Stefania Galbiati, che dimostra subito di non aver perso il braccio dei bei tempi, anche se la lunga assenza l’ha sicuramente segnata nello spirito e nell’entusiasmo.
Il 24 maggio, a San Donato Milanese, il suo giavellotto atterra a 52.88, che a fine stagione sarà la terza misura italiana. Agli Assoluti è quarta, a 14 centimetri dal podio, e il piazzamento incoraggiante è premiato con il ritorno in nazionale, per l’incontro di fine luglio a Domodossola tra Italia, Francia e Ungheria.
Intanto continua a progredire Michela Barcella che, a dispetto della statura non particolarmente elevata, nel salto in alto arriva sino a 1.82: è la quinta misura assoluta dell’anno in Italia e la seconda a livello juniores (nonché il primato bergamasco), che insieme alla medaglia d’argento ai Tricolori di categoria (dopo quelle di bronzo al coperto e ai Campionati Studenteschi) le vale la convocazione azzurra per il triangolare under 19 con Gran Bretagna e Comunità degli Stati Indipendenti: anche qui è seconda, mancando di un nulla la misura utile per andare ai Mondiali juniores.
Ai vertici tra gli under 19 si colloca pure Giuseppe Timpano nel giavellotto, che sfiora il podio tricolore, mentre tra gli allievi il migliore della stagione è il discobolo Costantino Cattaneo, che è in assoluto il numero uno della Penisola anche al cospetto di atleti che hanno un anno più di lui: il ragazzone di Brembate Sopra vince a Grosseto il titolo italiano davanti al figlio del presidente federale Paolo Gola, fa il bis ai Campionati Studenteschi e chiude la stagione con un record di 48.78, inarrivabile per gli avversari, al quale abbina un non meno significativo 17.18 nel peso. Con il suo fondamentale contributo, ma anche con quello dei velocisti Erik Gagni, Simon Ghetti e Roberto Taramelli, del giavellottista Andrea Rota, del saltatore in alto Diego Rottoli, l’Atletica Bergamo ’59 è ottava nella finale A dei Societari di categoria. A proposito di velocisti: Gagni, Ghetti e Taramelli, con l’apporto di Vecchierelli, si laureano campioni d’Italia nella 4x100, riportando alla mente, pur con le debite differenze, il titolo assoluto conquistato 19 anni prima da Guerini e compagni.
A livello organizzativo, il ’92 sarà ricordato anche per la nascita di un meeting nazionale riservato agli atleti delle categorie juniores e promesse, cioè al limite dei 23 anni: la prima edizione del Festival d’Estate si celebra il 4 luglio, sotto il diluvio, ad Alzano Lombardo.
E tra i protagonisti, in omaggio alla società d’origine, c’è anche Amos Rota, che fa passerella sui 1000.

Giuseppe Timpano

Giuseppe Timpano

Giuseppe Vecchiarelli

Giuseppe Vecchiarelli

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