Dovrebbe essere l’anno della definitiva esplosione di Stefania Lazzaroni, ma problemi a un ginocchio frenano l’allieva di Ghisdulich, che si deve accontentare di un modesto 6.03 indoor come miglior risultato stagionale. Qualche problemino anche per Ottavio Curto, che parte alla grande vincendo il titolo italiano assoluto indoor di eptathlon e finendo 6° nel lungo, ma poi non si ripete all’aperto sui livelli del magico ’84: contrattempi fisici lo costringono a limitare il suo impegno nel lungo, dove arriverà sino a 7.23, mentre nel decathlon si ferma a 6700 punti, 11° punteggio italiano dell’anno.
L’1 maggio, a Brembate Sopra, Flavio Rota abbatte un altro storico primato: dopo 20 anni, con 15.16, toglie per un centimetro il record provinciale del peso a Renato Marcandelli. Due mesi dopo si migliora sino a 43.98 nel disco, in una delle sue ultime esibizioni: purtroppo problemi di lavoro chiudono prematuramente la sua carriera.
Dai più giovani arrivano ancora le gioie maggiori. Alberto Martilli domina a livello juniores sui 200, scendendo sino a 21”56 e vincendo il titolo tricolore di categoria. Veste tre volte la maglia della nazionale under 19 e agli Europei di Cottbus si ferma solo in semifinale. Brilla anche il coetaneo Marzio Amisano, che però, inspiegabilmente, non viene convocato in nazionale.
Dopo lo straordinario 7.63 a inizio stagione (quasi sicuramente aiutato dal vento: senza l’ausilio dell’anemometro, il risultato è dubbio e un po’ disorienta il lunghista di Scanzorosciate) Marzio si conferma il migliore in Italia della categoria vincendo il titolo tricolore con 7.44.
Sempre tra gli juniores, Marcella Masper manca ancora di un nulla l’assalto al titolo stregato, finendo seconda nella finale del disco, ma la pupilla di Guido Sgherzi si consola con 2 maglie azzurre a livello under 19 e l’ottavo posto nella graduatoria italiana stagionale assoluta.
Altrettanto lusinghiero è il bilancio di Silvia Licini, che pure brinda al debutto nella nazionale juniores dopo aver conquistato l’argento nel pentathlon ai Tricolori indoor di categoria e il 10° posto agli Assoluti di eptathlon.
Nella categoria allievi la reginetta è Stefania Galbiati, che nel giavellotto lascia le briciole alle avversarie: vince il titolo tricolore con 8 metri sulla seconda, porta il primato italiano a 50.34, è sesta nella graduatoria stagionale assoluta e viene convocata due volte nella nazionale juniores, con atlete che hanno tre anni più di lei. Si cimenta con successo anche nelle prove multiple, contribuendo al successo giallorosso nel campionato italiano allieve di società, sul quale mette la firma più di tutte Simonetta Cornolti, anche lei azzurrina, che corona la sua esaltante annata vincendo pure il titolo italiano individuale, messo in palio proprio dall’Atletica Bergamo a Brembate Sopra.
Altre ragazze si mettono in luce. Nadia Suardi è bronzo nel peso ai Tricolori allievi, Piermaria Tomasoni (15esima ai campionati italiani di cross) è sempre tra le migliori juniores nel mezzofondo. E la forza della squadra femminile, pur con una Lazzaroni a mezzo servizio, si traduce nel trionfo a Genova nella finale del campionato di società assoluto di serie B.
L’anno si chiude con un evento storico: per la prima volta un portacolori dell’Atletica Bergamo partecipa alla maratona di New York. Il 28 ottobre, mezz’ora dopo il vittorioso arrivo di Orlando Pizzolato, Paolo Mingardi taglia il traguardo di Central Park al 185° posto, dopo 2h40’17”.