Dopo il felice triennio di abbinamento con le Fonti di Gaverina, cambia lo sponsor. Sulle maglie della società compare la scritta Iterchimica di Suisio, azienda del settore, visto che realizza pavimentazioni sintetiche per lo sport.
Purtroppo la stagione è segnata da numerosi infortuni, che colpiscono a turno gli atleti migliori: dai velocisti Vincenzo Guerini, Piero Campennì e Maria Vigani ai mezzofondisti Mauro Capponi (rientrato alla base dopo l’anno nell’Esercito) e Mario Brembilla (anche lui reduce dall’anno di servizio militare). Inoltre manca all’appello Alfio Ghisdulich, in transito ai Carabinieri in quella che sarà la stagione della sua esplosione.
Pur in un’annata non facile, che lo vede anche meditare il ritiro, Guerini si ritaglia ugualmente spazi importanti: è 2° sui 60 agli Assoluti indoor a 3/100 da Caravani e 3° sui 100 agli Assoluti all’aperto, veste tre volte la maglia azzurra, partecipa per la prima volta alla finale di coppa Europa, vince al Palio della Quercia di Rovereto, realizza la miglior prestazione italiana delle 50 yards indoor e chiude la stagione con il terzo tempo italiano sui 100 (10”4), dietro a Mennea e Abeti.

Nonostante gli infortuni, anche Campennì lascia qualche segno importante: sui 100 è campione lombardo e argento agli Universtari, poi vince sulle 100 yards al meeting di Formia. Si conferma su buoni livelli anche Alemanni, che corre più volte in 10”6. Ma il ’75 è soprattutto l’anno di Gianni Perico, che sui 400 hs scende a 52”9 in occasione dei campionati regionali e si inserisce tra i top ten italiani della stagione: fallisce solo gli Assoluti, dove è costretto al ritiro in semifinale.
A livello giovanile, la velocità rivela l’allievo Giorgio Cirelli, che corre i 100 in 10”9 ed è 6° in Italia sulla distanza doppia con 22”3, seguito a 4 decimi da Bonacina. Insieme a Fassi e Lazzerini, i due sfiorano il podio tricolore nella 4x100. Tra le ragazze, progressi di Tiziana Menabò, che con 2’22” cancella dopo 22 anni il record bergamasco degli 800.
Un evento importante chiude l’anno. A dicembre, l’Atletica Femminile Bergamasca, che aveva raccolto l’eredità del glorioso Sporting Club Bergamo, si scioglie e confluisce con atlete e dirigenti nelle file dell’Atletica Bergamo.

 

Claudia Ubiali

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