Vincenzo Guerini deve assolvere agli obblighi di leva e passa momentaneamente all’Aeronautica. I suoi successi continuano a piovere copiosi (su tutti il bronzo nella 4x100 agli Europei e il 2° posto sui 100 agli Assoluti) e portano sempre la firma anche dell’Atletica Bergamo.
Il 1971 è però la grande stagione di Mario Brembilla. Il ragazzo di Bonate Sotto domina nel cross, tra gli allievi, vincendo a mani basse le gare regionali di Cairate e Sovico, prima di dominare il campionato lombardo a Scanzorosciate e conquistare il titolo italiano a Cesano Maderno, con 7 secondi di vantaggio sul milanese Beretta. In pista è ancor più scatenato. Batte in tre riprese il record italiano dei 3000: 8’45”8, 8’41”1 e, il 29 settembre a Milano, 8’32”1. Non contento fa segnare anche il miglior risultato di sempre nella mezz’ora di corsa, migliorandolo di oltre 200 metri (9412 contro 9201) e sui 1000 scende a 2’32”1.
Naturalmente vince il titolo italiano di categoria anche sui 3000. Fallisce solo l’appuntamento nella sua città: il 31 luglio al Comunale di disputa Italia-Francia juniores e Brembilla chiude 4° per onor di firma, in 9’35”8, messo ko da dolori al fegato.
In assenza di Guerini, le cose migliori nella velocità le fa vedere Mario Alemanni, che è 5° ai Tricolori juniores e sfiora la maglia azzurra giovanile, pur scendendo a 10”6 sui 100, secondo tempo italiano dell’anno per la categoria. Ai campionati italiani Juniores è 5° anche Giulio Roncelli sui 5000.
Approda nei ranghi della società Franco Tosi, saltatore con l’asta e maestro dello sport: si fermerà 5 anni, contribuendo ad elevare notevolmente il tasso delle specialità tecniche.