2011- OTTO TRICOLORI E DUE PRIMATI ITALIANI

L’annata numero 53 della storia giallorossa va agli archivi con un altro bottino di risultati di tutto rispetto, che si sintetizza innanzitutto con i piazzamenti di prestigio nei vari campionati di società su pista, simbolo della forza del collettivo. Su tutti spicca il 6° posto della squadra maschile assoluta nella finale di serie A Gruppo Oro, che per il quarto anno consecutivo vede i giallorossi lottare – e difendersi con onore - con i migliori 11 team italiani, nonostante una squadra fatta praticamente tutta in casa, senza ricorrere ad acquisti esterni. Le donne, invece, trionfano nella finale Argento, centrando quindi il 13° posto nazionale e riconquistando subito la massima serie dopo la retrocessione del 2010. Finale argento vinta anche  dalla squadra delle under 23 femminile, che fa bella accoppiata con il settimo posto di quella maschile, mentre allieve e allievi, sempre in serie A, chiudono quarte e ottavi rispettivamente. A tutto ciò vanno poi aggiunti il secondo posto nella Supercoppa maschile, il terzo gradino del podio nella classifica combinata maschile di corsa campestre, il secondo nella classifica juniores maschile indoor, il terzo in quella allieve. Ma, più di tutti, brillano i due scudetti che finiscono sulle maglie degli allievi nei campionati di specialità: salti maschili e lanci femminili. Tricolori che trovano una bella accoppiata con il poker di titoli confezionato dall’allieva Sabrina Maggioni nei 400 indoor, dagli juniores Hassane Fofana nei 110 hs, Federica Curiazzi nella marcia indoor e gli staffettisti della 4x400 Diego Daminelli, Mohamed Traore, Pierangelo Redondi e Michel Verzeri. E’ proprio Fofana, nel bene e nel male, il grande protagonista della stagione. Il diciannovenne originario della Costa d’Avorio, fresco di cittadinanza italiana, comincia con l’argento ai campionati italiani juniores indoor sui 60 hs, che gli regala la prima maglia azzurra ad Amburgo nel triangolare under 20 Italia-Francia-Germania. Poi esplode nella stagione all’aperto, sui 110, battendo a due riprese il primato italiano di categoria: 13”87 il 4 giugno a Firenze e 13”76 il 18 giugno ai Tricolori di Bressanone. Brilla anche agli Assoluti, dove è 7° nella finale con le barriere più alte, confermando i suoi grandi progressi anche al cospetto di atleti meno giovani e più esperti. A questo punto la sua chiamata per gli Europei Juniores è data ovviamente per scontata, supportata da un benaugurante 8° posto nella graduatoria continentale, ma a pochi giorni dalla partenza per Tallinn, ecco la doccia fredda: per un assurdo, inqualificabile errore burocratico della Fidal (il certificato che attesta il suo cambo di nazionalità non viene spedito nei tempi utili alla Iaaf) l’allievo di Alberto Barbera non sale sull’aereo per l’Estonia e versa lacrime amare. A nulla servono le proteste dell’Atletica Bergamo ’59, che si consola parzialmente con la convocazione di Federica Curiazzi, ormai abbonata ai gettoni azzurri, visto che ne aggiunge altri quattro alla sua già ricca collezione: un po’ frenata dagli impegni scolastici per preparare gli esami di maturità, la marciatrice cresciuta da Ruggero Sala sui 10 km deve accontentarsi di un 9° posto lusinghiero ma che non rispetta il suo reale potenziale. In nazionale, sempre a livello juniores, entra anche Chiara Rota, in pedana nel triangolare indoor con Francia e Germania: la ragazza seguita da Pierangelo Maroni si mette al collo anche la medaglia di bronzo ai Tricolori juniores all’aperto. Vittorie comprese, i podi tricolori di categoria alla fine saranno 13. Tra le promesse vi riescono nella rassegna indoor Isabella Cornelli, argento sugli 800, e la sorpresa Matteo Crotti, bronzo sui 400, mentre a livello juniores la stessa Curiazzi è argento sui 5000, così come il quartetto della 4x1 giro indoor composto da Luca Belotti, Hassane Fofana, Marco Chitò e Alessandro Lanfranchi. Tra gli allievi, invece, l’argento finisce al collo delle ragazze della 4x400 Giulia Pasqualini, Anastasia Viganò, Beatrice Cisana e Sabrina Maggioni, già bronzo nella gara individuale sul giro, bronzo anche per l’ostacolista Giulio De Marchi. I campionati italiani individuali sono tuttavia una vetrina per tanti altri. E purtroppo ci riservano una sfilza di “medaglie di legno”. Il più sfortunato di tutti è Michele Oberti, che agli Assoluti indoor è 4° negli 800 a un centesimo dal podio. Nella rassegna all’aperto non è altrettanto in palla e finisce 8°, ma l’atleta di Saro Naso chiude anche nel 2011 ai vertici  della specialità: con 1’49”18 è 6° nella lista italiana stagionale. Sempre agli Assoluti indoor si ritagliano spazio altri due mezzofondisti: Luigi Ferraris è 7° nei 1500, Isabella Cornelli 8a negli 800.

 

Quest’ultima chiude la stagione con due bellissime triplette (800-1500-4x400) sia nella finale dei Societari assoluti sia in quella dei Societari under 23, migliorandosi tanto negli 800 (2’11”13) quanto nei 1500 (4’33”34). Nel mezzofondo si fanno notare altri tre atleti di Naso. Mamadou Gueye, pur non ripetendosi sui livelli eccezionali del 2010, dà un fondamentale apporto nei Societari e si conferma al top sia nei 400 (46”97) sia negli 800 (1’48”06). Poi ci sono i due juniores: Mohamed Traore corre gli 800 in 1’54”10 e finisce 5° ai Tricolori, Alberto Mazzucchelli è 7° nei 3000 siepi oltre che due volte campione regionale di categoria. Ma anche dalla velocità arrivano soddisfazioni: Nicola Trimboli è argento ai Tricolori Universitari, scende a 10”68 sui 100 e diventa il terzo velocista di sempre della società dopo Guerini e Paggi; Abdul Diaby è 6° sui 60 indoor ai campionati italiani promesse; Maria Chiara Pozzoni 4a nei campionati italiani allievi sui 400 e 5a nella rassegna al coperto. Nella marcia i migliori piazzamenti portano la firma della solita Gladys Moretti, sempre a ridosso delle migliori, di Giada Maffeis, Paola Manenti e dell’emergente Ashebir Meli. Mentre, sul fronte salti, la rivelazione della stagione è l’allievo Michele Maraviglia, capace di elevarsi nell’alto sino a 2.05, terzo under 18 bergamasco di sempre, e di sfiorare il podio tricolore sia all’aperto (4° con 2 metri, a un nulla dalla zona medaglie) sia indoor (6°), quasi imitato dall’altra allieva Chiara Crippa, che archivia il suo duplice impegno tricolore con due sesti posti e con un record di 1.69, a sua volta terza prestazione provinciale under 18 di tutti i tempi. A proposito di salti: Maraviglia è l’atleta di spicco del gruppo vincitore dello scudetto di specialità, forte anche di Alessandro Villa, Mauro Bombelli, Patrick Gontarski, Marco Vecchi, Andrea Rossi e Alessandro Neotti, così come Silvia Cancelli e Arianna Nava sono le punte del gruppo delle lanciatrici tricolori, completato da Roberta Algeri, Giulia Federici, Chiara Cattaneo e Federica Galli. Senza dimenticare ovviamente Nicoletta Sgherzi, la nostra giavellottista di punta, che si prende la bella soddisfazione di vincere i campionati italiani universitari.
Il bilancio del 2011 non può poi prescindere dai successi e dalle soddisfazioni che piovono numerose grazie agli atleti cresciuti nelle file giallorosse e ora in forza a società militari, che complessivamente regalano all’Atletica Bergamo ’59 la bellezza di 5 titoli e 5 podi ai Tricolori assoluti, oltre a undici maglie azzurre. La parte del leone la fa Marta Milani, che infila una doppietta sui 400 dominando sia in sala sia all’aperto, ma conquista anche un brillantissimo sesto posto agli Europei indoor e si difende con i denti ai Mondiali di Daegu, dove si arena in semifinale ma dopo aver portato il personale sul giro a 51”86. La maglia azzurra per Daegu non sfugge nemmeno all’altra portacolori dell’Esercito, Raffaella Lamera, che nel salto in alto imita la Milani vincendo entrambi i titoli italiani, ma poi sul palcoscenico iridato non supera lo scoglio della qualificazione. Meno fortuna ha invece il poliziotto Marco Vistalli, nonostante il limpido successo agli Assoluti e il non meno importante terzo posto al campionato europeo per nazioni: qualche infortunio di troppo proprio sul più bello nega all’allievo di Alberto Barbera la soddisfazione della prima partecipazione ai Mondiali, perché sfugge l’assalto al minimo nella gara individuale e anche in staffetta, gara quest’ultima, che in caso di promozione per l’appuntamento iridato, avrebbe visto in lizza probabilmente anche l’altro quattrocentista “made in Atletica Bergamo”, vale a dire Isalbet Juarez, anche lui in forza alle Fiamme Oro, vicecampione italiano sia indoor sia all’aperto. Ma la delusione più cocente tocca al carabiniere Matteo Giupponi, che inizia la stagione alla grande, vincendo l’incontro internazionale di Podebrady e centrando il minimo per i Mondiali, prima di essere escluso per scelta tecnica dalla squadra per Daegu. Una citazione infine anche per il saltatore in alto Andrea Bettinelli, che al rientro dopo il 2010 buttato per l’operazione a una caviglia torna a riassaporare misure importanti, e per l’altro marciatore Daniele Paris, che si porta a casa un’altra medaglia di bronzo, ai Tricolori della 20 km, e torna a indossare la maglia azzurra.

 

 

Saronno: CDS Allieve - 4^ class.

Saronno: CDS Allievi - 8^ class.

Macerata:CDS Assoluti Donne - "A" Argento 1^ class.

Sulmona: CDS Assoluto Uomini - "A" Oro 6^ class.

Fano: CDS Under 23 Donne - "A" Argento 1^ class.

Bressanone: Hassane Fofana - Campione d'Italia e primato Italiano sui 110hs (h1,00)

Bressanone: Pierangelo Redondi, Diego Daminelli, Ismael Traore, Michael Verzeri - Campioni D'Italia 4x400 juniores

Daegu: Campionati Mondiali - Marta Milani 400 e 4x400

Torino: Campionati Assoluti - Marco Vistalli e Isabelt Juarez 1° e 2° nei 400 piani
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