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Non sono più dei nostri Matteo Giupponi e Marta Milani,
che spiccano il volo verso Carabinieri ed Esercito, così
da poter dedicarsi anima e corpo alla marcia e ai 400. Ma pur senza
altre due pedine così importanti, alla fine è un'altra
stagione da incorniciare. E il meglio arriva dai campionati di società
su pista, con 5 squadre su 6 che centrano la finale A e i migliori
piazzamenti di sempre sia con la squadra assoluta maschile (ottava)
sia con quella femminile (quindicesima). Senza dimenticare l'ennesimo
scudetto con gli Allievi (il quinto in sei anni), il dominio indiscusso
ai Tricolori giovanili indoor (dove siamo primi con Allievi e Promesse,
oltre che nella classifica combinata) e la ciliegina finale di due
campionati di specialità - velocità maschile e lanci
femminile - sempre nella categoria Allievi. Ma non da meno è
il bottino nelle rassegne tricolori individuali, che fruttano 9
titoli italiani, con il contorno di 20 podi e 43 finalisti. E il
bilancio delle maglie azzurre si arricchisce di una presenza nella
Nazionale assoluta e 9 in quelle giovanili. Gli applausi vanno innanzitutto
ai tre atleti che conquistano la finale agli Assoluti all'aperto:
i giovani quattrocentisti Marco Francesco Vistalli e Isalbet Juarez,
rispettivamente quinto e settimo, e l'ottocentista Andrea Sigismondi,
che si piazza ottavo. Vistalli, ventenne di Torre Bordone seguito
dal tecnico Alberto Barbera, è anche campione italiano universitario;
Juarez, nato a Cuba ma ormai italiano anche di passaporto oltre
che di adozione, formatosi sulla pista di Caravaggio agli ordini
di Umberto Costa, è matricola azzurra nell'incontro Italia-Finlandia
indoor, è quinto agli Assoluti indoor e vince entrambi i
titoli Promesse (con il compagno al terzo posto nella finale all'aperto);
infine Sigismondi, bergamasco doc scoperto e allenato da Saro Naso,
si mette al collo a sua volta una medaglia di bronzo, negli amati
800, agli Universitari. Sul gradino più alto del podio tricolore
salgono anche Davide Marcandelli (alto promesse), Tatiane Carne
(asta juniores), Andrea Adragna (marcia 20 km), oltre a quattro
staffette: 4x100 e 4x1 giro indoor juniores, 4x400 e 4x1 giro allievi.
Ma i vari campionati italiani giovanili sono un vero e proprio festival
giallorosso, a volte talmente esagerato da lasciare le altre società
a bocca aperta. Agli Assoluti indoor, Marcandelli è quinto
nel salto in alto, Adragna sesto sui 5 km di marcia e Serena Brena
ottava nella finale del peso. La stessa Brena conquista il bronzo
indoor e il quarto posto all'aperto tra le Promesse, categoria in
cui raccolgono belle soddisfazioni anche i mezzofondisti Michele
Oberti e Marta Ferrari, mentre tra gli
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juniores, oltre a Carne e Adragna (che sono anche argento e bronzo
indoor), si segnalano lo sprinter Gianluca Zangari, quarto nella
finale dei 100, la siepista Martina Bombardieri (che pure è
quarta a sua volta), nonché l'altra mezzofondista Alice Leggerini,
il quattrocentista Andrea Daminelli e la marciatrice Laura Giupponi.
Tra gli allievi si conferma il talento del quattrocentista Francesco
Ravasio, che non ripete l'en plein del 2007 ma è pur sempre
capace di mettersi al collo tre medaglie individuali: argento nei
400, bronzo nei 200 e nei 400 indoor. Con l'allievo di Angelo Alfano
si segnalano Isabella Cornelli, seconda sugli 800, i marciatori
Alberto Gabbiadini e Federica Curiazzi (per entrambi una medaglia
d'argento e una di bronzo), Marta Lambrughi (seconda nel salto in
alto), Arianna Pesenti (bronzo nei 400 hs), l'astista Chiara Rota
(bronzo indoor e quarta all'aperto) e una sfilza di giovanissimi
pluripiazzati: dal giavellottista Giuseppe Messina all'altro marciatore
Luca Ferrari, proseguendo con il saltatore in alto Federico Bottacin,
il velocista Alessandro Lanfranchi, l'astista Maria Canavesi. Le
porte della nazionale si aprono non solo per Isalbet Juarez, ma
anche per Sergio Cuminetti, che in occasione del Cross del Campaccio
viene selezionato per una sfida tra rappresentative under 23 di
Italia, Ungheria, Francia, Portogallo e Svizzera. Doppio gettone
invece per gli juniores Carne e Adragna, la prima chiamata per Italia-Germania-Francia
indoor e per la Coppa del Mediterraneo, il secondo per un incontro
a undici nazioni solo di marcia e per la stessa Coppa del Mediterraneo.
E l'azzurro viene indossato anche da quattro allievi: Gabbiadini,
Curiazzi, Ravasio e Cornelli. E' invece di un altro colore la maglia
della nazionale marocchina, quella che riesce a vestire Jamel Chatbi,
sorprendente protagonista ai Mondiali di cross di Edimburgo, dove
finisce trentesimo nella gara seniores, davanti a tutti gli specialisti
italiani. E' il suggello ai sui costanti progressi, che troveranno
riscontro anche nella stagione all'aperto con sensibili miglioramenti
cronometrici, su tutti il 13'51"35 sui 5000 e l'8'22"16
sui 3000 siepi. Ma il 2008 verrà ricordato anche per una
soddisfazione indiretta: Andrea Bettinelli, cresciuto e sbocciato
nell'Atletica Bergamo '59 prima di infilare vittorie e record italiani
con la maglia delle Fiamme Gialle, partecipa ai Giochi olimpici
di Pechino. Alla vigilia della partenza per la Cina, gli consegna
l'ideale testimone Vincenzo Guerini, l'unico prodotto della società
capace di arrivare sino all'appuntamento a cinque cerchi, a Monaco
'72 e Montreal '76.
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Cinisello: Allievi campioni d'Italia, Alieve terze

Modena:Under 23 - Uomini 3^, Donne 4^

Firenze:Top Challange Uomini 12^ class.

Lodi: CDS Assoluto Uomini "A" ORO 8^ Class.

Cesenatico: CDS Assoluto Donne "A" Argento 3^ class.

Iasabelt Juarez

L'Olimpionico Andrea Bettinilli
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