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Il record italiano juniores indoor di salto
in alto fissato da Raffaella Lamera con 1.88 ad Ancona il 2 febbraio,
accende la stagione numero 44, insieme ai titoli tricolori
di categoria vinti al coperto dalla stessa Lamera e dal marciatore
Daniele Paris, al secondo posto di Ruben Scotti agli Assoluti e
a quello di Silvia Panseri nella marcia tra le Promesse. E’
il preludio a un’altra annata ricca di gioie, che però
conosce anche uno dei momenti più tristi della storia della
società giallorossa. Sabato 20 aprile, muore Bice Marabini,
uno dei personaggi simbolo dell’Atletica Bergamo, sin dalla
fondazione, esempio di saggezza e passione come pochi altri, punto
di riferimento insostituibile per atleti, tecnici e dirigenti, portata
via da un tumore ai polmoni in meno di 9 mesi. Lascia un vuoto immenso,
come era stato per altri grandi dirigenti – da Giuseppe Tombini
a Giulio Mazza, da Tiziano Longhi a Antinioi Grasseni – andatisene
troppo prematuramente.
Nelle prime riunioni all’aperto, gli atleti gareggiano con
la morte nel cuore. Il tempo cancella piano piano il dolore e i
successi aiutano a dimenticare la tristezza. Cominciano Paris e
Lamera, che dominano i campionati italiani juniores, lui vincendo
anche su strada oltre che su pista. Entrambi guadagnano così
la convocazione per i Mondiali di categoria, in Giamaica, dove Daniele
si conferma grande agonista acciuffando un ottavo posto insperato,
con un progresso cronometrico di quasi 2 minuti. Raffaella, invece,
spreca una grossa occasione per arrivare addirittura alla medaglia:
la tensione le gioca un brutto scherzo e in finale si ferma solo
a 1.75, ben 13 centimetri al di sotto del personale. Un’assurda
concomitanza con i campionati italiani assoluti, impedisce loro
di essere in gara a
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Viareggio nella più importante
rassegna tricolore dell’anno, nella quale, però, l’Atletica
Bergamo lascia ancora il segno. Ed è ancora Ruben Scotti
a salire sul gradino più alto del podio, dodici mesi dopo
il successo di Catania, segno che quel titolo non era stato casuale.
Ruben chiude la stagione al 5° posto nella graduatoria italiana,
con 5.30. Ma non è finita qui. Ai Tricolori Promesse, Silvia
Panseri è terza nei 5 km di marcia (dopo il 4° posto
nei 15 km su strada); ai Tricolori Juniores, Barbara Manenti conquista
il bronzo nel lungo, Pietro Poli è quarto nel martello e
il quartetto con Manenti, Battistello, Pisoni e Gallinari è
quinto nella 4x100 femminile; infine, nella rassegna riservata agli
Allievi, Sascha Aurelio vince l’asta, Andrea Ghislotti e Laura
Colombo sono quarti nei 400 hs e nella marcia, Luca Cavalleri e
Federica Castelli sono sesti nell’asta e nel martello, Daniel
Piana e Serena Magno settimi nel triplo e nel giavellotto. Come
se non bastasse, Jamel Chatbi, marocchino in attesa di cittadinanza
italiana, è secondo nelle graduatorie nazionali juniores
dei 5000 e dei 3000 siepi.
Nei campionati di società, invece, con le squadre assolute
ci si destreggia ancora in serie B, la serie più consona
alle possibilità giallorosse: in finale le donne sono terze
e gli uomini quarti.
A livello giovanile, invece, è serie A. E
a Clusone gli allievi salgono per la prima volta sul podio, conquistando
con una formazione giovanissima il terzo posto, dietro alla
Studentesca Rieti e con lo stesso punteggio delle Fiamme Gialle.
Mai si era arrivati così in alto. E al terzo posto degli
allievi, fanno da cornice il 9° delle allieve, l’8°
degli juniores e delle promesse, oltre al secondo dei marciatori
nella classifica juniores
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Raffaella Lamera

Allievi 3^ al C.D.S.
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