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La stagione numero 40 della storia
giallorossa comincia con la perdita di altri due pezzi pregiati:
Michele Paggi raggiunge Filisetti nei Carabinieri, mentre Andrea
Bettinelli, dopo le indoor, passa all’Aeronautica. Ripensando
ai talenti che negli ultimi 15 anni sono emigrati per poter fare
atletica a tempo pieno, viene un po’ di rammarico: anche senza
andare troppo indietro, che squadrone si sarebbe potuto allestire
schierando tutti insieme i vari Amisano, Martilli, Federici, Rota,
Lazzari, Lamera, Cattaneo, Filisetti, Paggi, Bettinelli.
Si perde per strada Alessia Celario, proprio dopo il suo anno migliore,
e altre ragazze perdono gli stimoli e mollano. Ma il ricambio fortunatamente
non manca e le soddisfazioni continuano ad arrivare. Le prime le
regala Raffaella Lamera, giovanissima speranza dell’alto cresciuta
nel vivaio di Caravaggio, che si presenta con il terzo posto ai
campionati italiani giovanili indoor, pur opposta ad atlete che
hanno tre anni più di lei. All’aperto la ragazza allenata
da Orlando Motta e Pierangelo Maroni fa ancor meglio. E’ azzurra
alle Gymnasiadi in Danimarca, argento ai Tricolori allievi sulla
pedana di Clusone. E con 1.80 balza davanti a tutte nella graduatoria
italiana di categoria e all’11° posto in quella assoluta.
Non delude neanche l’atteso Francesco Roncalli, sebbene fallisca
ancora l’assalto al titolo italiano juniores degli 800: a
Fiuggi è terzo, però si migliora sino a 1’49”2,
è 7° agli Assoluti, veste due volte la maglia azzurra
e partecipa agli Europei juniores di Riga, dove manca la finale
per una manciata di centesimi. La maglia azzurra la indossa pure
la marciatrice Silvia Panseri, bronzo nei 5 km ai Tricolori juniores,
che debutta nella nazionale under 19 ad Albertville, nel quadrangolare
con Francia, Gran Bretagna e Spagna.
C’è anche un titolo italiano. Lo conquista a Bari,
ai campionati universitari, l’astista Ruben Scotti: dimenticato
l’infortunio che
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lo ha limitato nel ’98, tocca
l’apice stagionale il 22 luglio a Bergamo, quando supera l’asticella
a 5.40, quinta misura italiana dell’anno. La stessa fortuna
non lo sorregge agli Assoluti (è solo 12°), ma nell’occasione
c’è una certa Stefania Galbiati che acciuffa il sesto
posto nel giavellotto, dopo il quinto ai campionati invernali: la
trentenne di Brembate Sopra non finisce di stupire e il 52.13 con
cui chiude la stagione al quinto posto della graduatoria italiana
lascia tanto rimpianto per quello che avrebbe potuto fare se non
fosse stata costretta allo stop per due anni nel momento chiave
della carriera.
Nei campionati giovanili si segnalano gli allievi Giorgio Zucchinali
e Alessandra Perego, entrambi ottavi nei 400 e nel disco, mentre
Lara Cavalli è sesta nel lungo e Giovanna Carissimi ottava
nell’alto tra gli juniores. Continuano a brillare anche i
maratoneti Merati e Chiesa: Katiuscia rivince a Bergamo, è
ottava a Venezia, quinta nel campionato italiano e terza a Reggio
Emilia, dove con 2h40’53” si colloca al 13° posto
nella graduatoria nazionale stagionale; Sergio invece è terzo
a Bergamo, confermando la sua predisposizione per le corse di lunga
lena. Nei campionati di società,
il miglior risultato lo colgono allievi e juniores con il decimo
posto nella finale A della rassegna giovanile su pista: è
l’ennesimo piazzamento di prestigio a livello nazionale, che
conferma l’inesauribile vitalità del movimento giovanile
giallorosso, grazie anche alla proficua collaborazione con
le società satellite, ormai tutt’uno con la società
madre. Collaborazione che si manifesta anche in campo organizzativo,
a cominciare dalla fatica più importante, il Festival d’Estate.
E l’ottava edizione del meeting nazionale per juniores e promesse
presenta un debutto assoluto per l’Italia: per
la prima volta si disputa una gara femminile di siepi, sulla distanza
dei 2000 metri. Per la cronaca, vince la bergamasca Pierangela Baronchelli
in 7’04”54.
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Silvia Panseri

Katiuscia Merati

Squadra assoluta maschile
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