|
Lorenzo Lazzari, come era prevedibile,
spicca il volo verso un club militare (le Fiamme Oro) e c’è
un pizzico di rammarico, perché con il mezzofondista di Azzano
San Paolo si potrebbe allestire una squadra niente male per il campionato
di società. Ma anche senza di lui, arriva uno straordinario
successo nella finale di serie B, che equivale al 29° posto
in Italia e la storica promozione in A1. Nelle
altre rassegne di società, si ha la conferma dei brillanti
risultati collezionati nelle ultime stagioni: 2° posto
dei ragazzi e 4° delle ragazze nella finale B giovanile, 12°
degli allievi nella finale A.
A livello individuale, i protagonisti sono ancora Michele Paggi
e Francesco Filisetti, che al debutto tra i seniores non deludono.
Il primo, sui 100, con 10”52 arriva a 3 centesimi dal mitico
record bergamasco di Vincenzo Guerini, mentre sulla distanza doppia
cancella per un centesimo il 21”13 di Marco De Pasquale. Non
ha fortuna agli Assoluti, dove su entrambe le distanze resta fuori
dalla finale per un nulla, e men che meno ai Tricolori Promesse,
che deve disertare per un attacco febbrile. Ma partecipa ugualmente
agli Europei under 23 di Turku, dove sfiora la medaglia nella 4x100.
Anche Filisetti, per la verità, non ha molta fortuna, perché
agli Assoluti, nei 400 ostacoli, è costretto al ritiro in
batteria. La sua, complici gli infortuni, è una stagione
un po’ altalenante, ma Francesco vince pur sempre il titolo
Promesse (con 51”75, miglior tempo italiano dell’anno
tra gli under 23) e fa compagnia a Paggi nella rassegna di Turku
(dove è eliminato in batteria).
E’ una buona stagione anche per Maurizio Federici, che pur
non ripetendo l’exploit cronometrico dell’anno prima,
con 47”47 è sempre tra i più forti specialisti
italiani dei 400: agli Assoluti è il primo degli esclusi
dalla finale. Intanto, nel salto con l’asta, continua a progredire
il 21enne Ruben Scotti, che il 13 luglio a Sarzana diventa il primo
bergamasco a superare l’asticella posta a 5 metri. Nel salto
in alto cresce un giovane che negli anni a venire farà molto
parlare di sé. Andrea Bettinelli comincia vincendo il titolo
italiano juniores indoor con 2.09. Ma il suo momento magico è
a luglio, quando veste la prima maglia azzurra, per il triangolare
under 19 di Gorizia con Spagna e Ungheria, e sette giorni dopo si
eleva sino a 2.16. La misura gli varrebbe il viaggio a Lubiana per
gli Europei di categoria, ma giunge fuori tempo massimo. I tecnici
federali, non credendolo in grado di migliorarsi sino a quel punto
(visto che ai Tricolori s’era
|
|
fermato a 1.90 e agli Assoluti
non era andato oltre i 2 metri), non hanno inserito il suo nome
nelle pre-iscrizioni e a quel punto non possono fare più
niente. Così Andrea resta a casa e il rammarico sarà
doppio quando leggerà che il bielorusso Lesnichyi, con 2.17,
ha vinto la medaglia di bronzo. Sempre nella categoria juniores,
il ’97 sorride anche a Fausto Gavazzeni, ragazzo di sicuro
talento, che è 8° ai campionati italiani sui 5000. Ma
nel mezzofondo il vero talento che sboccia al momento giusto è
quello di Francesco Roncalli, che il 28 settembre, a Formia, conquista
il titolo tricolore allievi degli 800, scendendo sino a 1’53”65,
miglior tempo bergamasco di sempre per un diciassettenne.
In campo femminile, Stefania Galbiati, pur lanciando nei sempre
più ridotti ritagli di tempo che le sono rimasti, nel giavellotto
è ancora in grado di approdare alla finale degli Assoluti
e di arrivare a 44.94. Ferma Marcella Masper per la terza maternità,
tocca a lei indossare i panni della chioccia e con il suo entusiasmo
le compagne non deludono nei Societari, conquistando il 6° posto
nella finale B. A livello individuale, la migliore del lotto è
Alessia Celario, che comincia con un terzo posto nei 1500 ai Tricolori
Promesse indoor, quasi bissato all’aperto, dove è quarta
sulla stessa distanza. E sul piano cronometrico diventa la detentrice
di entrambi i primati provinciali del mezzofondo: 2’10”02
sugli 800 e 4’21”45 sui 1500, secondo tempo italiano
dell’anno al limite dei 23 anni.
La vera sorpresa si chiama però Katiuscia Merati. Classe
’74, l’allieva di Saro Naso decide di prepararsi per
la maratona. Il debutto avviene il 1° giugno, proprio nella
prima edizione della maratona di Bergamo e, sotto la pioggia, la
minuta fondista di Barzana taglia il traguardo a braccia alzate,
chiudendo in 2h56’27”. Il 12 ottobre Katiuscia ci riprova
a Carpi, nella gara valida per il titolo tricolore: è decima
assoluta in 2h52’16” e sesta delle italiane. Ormai ci
ha preso gusto e il 30 novembre si presenta anche a Firenze, dove
è terza in 2h49’16”.
Anche l’attività organizzativa
è sempre intensa. E alle numerose riunioni a carattere regionale
e provinciale, si aggiunge l’ormai tradizionale appuntamento
con il Festival d’Estate, il meeting nazionale per
juniores e promesse ideato nel ’92. La sesta edizione è
bersagliata da un violento acquazzone, che però non è
sufficiente a impedire ad atleti e organizzatori di arrivare sino
in fondo.
|
|

Squadra 1^ C.D.S. serie B
|