Amos Rota
è l’indiscusso protagonista della stagione giallorossa.
Comincia vincendo il titolo italiano Promesse indoor sugli 800 davanti
al compagno Stefano Milesi e purtroppo deve rinunciare agli Assoluti
per un attacco influenzale. All’aperto è subito pimpante,
ma il meglio di sé lo dà in estate. Domina 800 e 1500
ai Tricolori Promesse, partecipa ai Mondiali universitari di Sheffield
dove è 11° nella finale dei 1500, è azzurro nella
selezione under 21, è campione regionale, vincitore del trofeo
Lombardia a tappe. Agli assoluti di Torino, è bronzo sui
1500 dietro a Di Napoli e Tirelli: questo piazzamento gli vale la
prima convocazione nella nazionale A, per l’incontro di fine
stagione a Helsinki con la Finlandia. I suoi progressi sono evidenti
anche sul piano cronometrico, perché chiuderà il suo
anno da protagonista con 1’47”88 sugli 800 e 3’40”0
sui 1500, migliori tempi mai realizzati da un mezzofondista bergamasco.
Sul doppio giro è il primo a scendere sotto l’1’48”,
mentre sulla distanza classica del mezzofondo, con la quarta prestazione
italiana della stagione, cancella dopo 33
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anni il primato provinciale di
Gianfranco Baraldi.
Le imprese di Rota non offuscano i risultati
degli altri giovani di belle speranze che stanno crescendo nelle
file giallorosse.
Pierangelo Maroni, nel salto in alto, si eleva sino a 2.14, vince
il titolo regionale, è 5° ai Tricolori Promesse indoor
e 7° nella rassegna all’aperto.
Sempre nell’alto cresce Michela Barcella, un altro prodotto
del vivaio della Libertas Caravaggio, che si porta a 1.73 ed è
medaglia di bronzo ai campionati italiani juniores. E tra gli allievi
Diego Rottoli, con 1.96, conferma la vitalità del movimento.
Sempre tra gli allievi si segnalano tre lanciatori di belle speranze:
Diego Combi (peso), Costantino Cattaneo (disco) e Andrea Rota (giavellotto).
Intanto cresce la quattrocentista Fulvia Ravasio.
E nello sprint spunta Roberto Taramelli, che a Rimini è secondo
sui 200 nei campionati italiani under 15.
Tra tanti giovani anche un grande vecchio: Graziano Morotti, nonostante
i 40 anni, continua a marciare spedito e con l’entusiasmo
di un ragazzino, risultando prezioso nelle varie fasi dei campionati
di società.
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Amos Rota |