L’anno si apre con una notizia
tristissima. Il 2 gennaio muore Giulio Mazza, prima segretario e
poi presidente della società, per 25 anni personaggio cardine
dell’Atletica Bergamo e dell’atletica bergamasca, di
cui era stato insostituibile cronista e statistico. Negli ultimi
mesi prima della scomparsa aveva dovuto ridurre il suo impegno e
le sue apparizioni al campo per l’aggravarsi delle condizioni
del suo cuore, cercando di non far capire ai suoi ragazzi che ormai
gli restava poco tempo per vivere.
Un altro terribile lutto colpisce la società: un male imprevedibile,
improvviso, si porta via Luigi Panza, atleta di Brembate Sopra avvicinatosi
relativamente tardi all’atletica, ma emerso in pochi mesi
sino ad ottenere eccellenti risultati sulle distanze classiche del
mezzofondo (1’53”1 sugli 800 e 3’49”8 sui
1500).
Si cerca di dimenticare le due tragedie, ma non è facile.
Contestualmente Mauro Capponi, già presidente della società,
dopo essere arrivato da atleta sino alla nazionale juniores, lascia
l’Atletica Bergamo per costituire un sodalizio di livello
nazionale, l’Athletic Club, dedito solo alla corsa.
I migliori mezzofondisti raccolgono il suo invito, tra i quali Aldo
Fantoni e Franco Viganò, e con loro il tecnico Giorgio Gandini,
che però continuerà ad allenare anche i ragazzi dell’Atletica
Bergamo. Dopo Ancilla Zucchinali (passata nell’82 al Cus Milano),
se ne va anche
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Nicoletta Belloli (destinazione
Ancona): Anna Pressiani ha smesso, Giovanna Bellini e le altre promettenti
mezzofondiste hanno via via mollato complici gli infortuni, così
anche la squadra femminile è ridotta all’osso.
Come se non bastasse, la Bettoni Sport non rinnova il contratto
di sponsorizzazione per cui ci si ritrova anche senza sponsor.
Dopo i primi mesi di naturale smarrimento,
si riparte quasi da zero, con la nuova denominazione: Atletica Bergamo
’59. Ma le soddisfazioni non tardano ad arrivare. La
stellina è la diciottenne saltatrice in lungo Stefania Lazzaroni,
che Alfio Ghisdulich, ormai più tecnico che atleta, alleva
con cura portandola dapprima all’argento ai Tricolori juniores
indoor poi alla nazionale di categoria: all’esordio azzurro,
Stefy vince l’incontro di Vittel contro la Francia. Diventa
anche la prima bergamasca a superare la barriera dei 6 metri, atterrando
a 6.10, e si cimenta con successo pure nella velocità. Anche
Ottavio Curto, che inizia la stagione con il 4° posto ai Tricolori
indoor di eptathlon, veste la maglia dell’Italia, in Italia-Svizzera
under 22 di decathlon. E dietro, intanto, crescono alcuni giovani
interessanti: ai campionati italiani allievi Marcella Masper è
argento nel disco a mezzo metro dall’oro, Marzio Amisano è
sesto nel triplo, Silvia Licini è sesta nei 200 e poi vince
l’argento nel lungo alle finali nazionali dei Giochi della
Gioventù. Una medaglia finisce anche al collo dello junior
Flavio Rota, bronzo nel getto del peso.
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Renzo Passera, Ottavio Curto,Stefania Lazzaroni,
Alfio Ghisdulich

Ottavio Curto |