Bergamo perde l’occasione
di organizzare i campionati italiani di staffetta (diritto conquistato
sul campo da Guerini e compagni) a causa delle precarie condizioni
degli impianti cittadini, in particolare dello stadio comunale,
visto che il campo Coni è ancora in terra battuta. Guerini
comincia bene la stagione indoor, siglando il record italiano dei
60 con cronometraggio elettrico (6”68) e rivincendo il titolo
tricolore, visto che l’unico atleta in grado di batterlo (e
per un solo centesimo) è il francese Dominique Chauvelot,
in un’edizione tricolore aperta anche agli stranieri. All’aperto
Guerini comincia con un succcesso, battendo ancora tutti alla Pasqua
dell’Atleta. Poi è campione lombardo, 2° al meeting
universitario di Torino dietro allo statunitense McCallum, 1°
nell’incontro Italia-Bulgaria, di nuovo azzurro in Italia-Ungheria-Francia
e, soprattutto, argento nella 4x100 agli Europei di Roma, dove insieme
a Oliosi, Benedetti e Mennea si arrende solo alla Francia ma portando
il primato italiano a 38”88: resisterà 5 anni. A livello
cronometrico conferma il 10”3 dell’anno prima, ancora
secondo tempo italiano dell’anno, ma ancor più significativo
è il 10”49 con cronometraggio elettrico che fa segnare
a Roma
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l’1 agosto, nella finale
degli Assoluti, battuto dal solo Mennea. Probante anche il 21”3
sui 200, suo miglior tempo di sempre. L’assenza di Mario Alemanni,
in forza ai Carabinieri per assolvere all’anno di leva, impedisce
alla società di lottare alla pari con le squadra avversarie
nei campionati di staffette: con Mazza, Fumagalli, Piero Campennì
e Guerini, arriva il quarto posto nella 4x100.
Proprio Campennì è la rivelazione dell’anno.
Napoletano di passaggio a Bergamo, si mette in mostra ai Tricolori
juniores, col 2° posto sui 100 in 10”3, tempo peraltro
considerato dubbio.
E’ semifinalista agli Assoluti, bronzo agli Universitari con
10”64 elettrico e due volte azzurro nella nazionale juniores.
Sempre dalla velocità arrivano le prime gioie al femminile:
Maria Vigani è terza sui 100 ai campionati italiani allievi.
Ci sono anche avvenimenti tristi. Ad agosto, stroncato da un tumore,
muore il prof. Giuseppe Tombini, presidente indimenticabile per 15
anni, figura carismatica non solo dell’atletica ma di tutto
lo sport bergamasco. A dicembre l’assemblea
della società nomina Nunzio Tarenghi suo successore.
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Giuseppe Tombini
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