TRICOLORI: LE DUE 4X400 JUNIORES ARGENTO E BRONZO, SIRTOLI DI BRONZO NEL LUNGO PROMESSE

Altre tre medaglie per l'Atletica Bergamo '59-Creberg nella giornata conclusiva dei campionati italiani Juniores e Promesse, che a Pescara hanno confermato la società giallorossi ai vertici nazionali giovanili. Il podio più nobile lo hanno centrato i ragazzi della 4x400 Pierangelo REDONDI, Filippo ed Enrico MARINO e Matteo CROTTI, che nella 4x400 Juniores hanno avuto la sola sfortuna di non trovarsi nella stessa serie delle Fiamme Gialle, senza avere quindi un punto di riferimento in più. Non è bastato loro, infatti, battere nella II serie i padroni di casa della Libertas Aterno in 3'19"24, contro il 3'19"62 degli abruzzesi, perché nella I serie le Fiamme Gialle avevano stampato un 3'18"02 che ha reso un po' agrodolce la pur importante medaglia d'argento. Particolare da non sottovalutare: gli atleti giallorossi non scendono dal podio tricolore Juniores da quattro edizioni.

Sempre dalla 4x400 è arrivata l'altra medaglia Juniores. Silvia SGHERZI, Federica PICCININI, Giulia PANZA e Isabella CORNELLI hanno corso sui loro migliori livelli, mettendosi al collo un bronzo importante, in 4'01"82, alle spalle dell'imprendibile Fanfulla Lodigiana (3'49"74, inarrivabile per chiunque) e dell'Italgest Milano (3'56"69).

Senza nulla togliere agli staffettisti, però, l'exploit di giornata porta la firma di Davide SIRTOLI. Fresco del 7.31 che la scorsa settimana gli ha regalato il primato personale, non è riuscito a ripetersi sugli stessi, ma ha comunque strappato un bronzo di prestigio nel salto in lungo con la misura di 7.16, contro il 7.43 del vincitore del milanese Gregory Bianchi e il 7.27 del brianzolo Stefano Combi. Che il podio fosse alla sua portata lo si sapeva, ma non era facile confermarsi nell'occasione più importante della stagione. Se proprio può esserci un rammarico, per Sirtoli, è legato al vento, che proprio nel suo salto migliore ha soffiato contrario (-1.0 m/s), mentre i due rivali hanno beneficiato di una brezza favorevole. Ma la medaglia è comunque un grande risultato per il ventiduenne allenato da Angelo Alfano.

Certo, il bottino di medaglie nell'arco delle tre giornate poteva essere più ricco. E qui ci si è messa pure la sfortuna, anche nella giornata conclusiva. Se infatti il quarto posto della junior Marta LAMBRUGHI (con 1.72) alle spalle di tre avversarie fuori portata come Vallortigara (1.88), Vitobello (1.84) e Negro (1.78), lo stesso non si può dire per quello di Paola GARDI nei 400 ostacoli Promesse. Già penalizzata dal sorteggio in ottava corsia, la ventiduenne pupilla di Alberto Barbera ha disputata una grande finale. Non a caso, con 1'01"29, ha tolto più di mezzo secondo al personale (1'01"81), ma per soli 5 centesimi non le è bastato per salire sul podio. L'ha beffata la friulana Vitale (1'01"24), alle spalle della piemontese Marone (59"55) e della laziale Ricci (59"77), che erano decisamente fuori dalla portata della bergamasca. Peccato, ma la stagione non è certo finita qui e la prestazione di Pescara conferma la costante crescita di Paola, che ora ha messo nel mirino l'assalto al muro del minuto.

Anche Jennifer PARZANI, nel salto in lungo Promesse, ha fatto tutto bene, considerando che ha ritoccato pure lei il primato personale. E farlo nell'occasione più importante, si sa, acquista un significato particolare. Il 5.66, con vento praticamente nullo, le ha regalato il settimo posto finale e una piccola soddisfazione: l'ingresso fra le prime dieci bergamasche di sempre. Niente da fare infine per Alessandro LANFRANCHI nella finale dei 200 Juniores, che ha respinto le velleità del promettente diciottenne allenato da Alberto Barbera. Ha chiuso infatti all'8° posto, con un 22"68 troppo lontano dai suoi livelli. E il rammarico è grande, considerando che almeno il bronzo era tranquillamente alla sua portata. E rammarico anche per la squalifica nei 10 km di marcia di Luca FERRARI, che poteva a sua volta lottare per un piazzamento importante.

Da segnalare infine anche una medaglia in comproprietà. E' il bronzo che è finito al collo di Tatiane CARNE nel salto con l'asta Promesse. La ventenne allenata da Pierangelo Maroni, ora in forza alle Fiamme Azzurre, ha varcato l'asticella a 3.60, finendo terza ex aequo con la friulana Murtas, dietro all'emiliana Benecchi (4.00) e alla triestina Capotorto (3.80).

In conclusione: una medaglia d'oro, quattro d'argento e tre di bronzo, senza dimenticare i sei quarti posti. Per l'Atletica Bergamo '59 un'altra edizione tricolore da protagonista. 

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