L’Atletica Bergamo nasce il 9 febbraio 1959 nella sala riunioni della sede provinciale del Coni, dove un gruppo di appassionati posa la prima pietra di quella che nel giro di pochi anni diventerà il principale punto di riferimento dell’atletica bergamasca. A gettare le fondamenta sono il professor Giuseppe Tombini, che viene nominato presidente, Patrizio Seguini, suo vice, Daniele Eynard e Ruggero Marabini, consiglieri, e Giulio Mazza, al quale viene assegnato il compito di segretario. Poco dopo entreranno nei quadri dirigenziali Eugenio Bruni, Mario Locatelli, Valerio Fucili. Primo allenatore è Leonardo Leonardi, poi affiancato da Francesco Russo. La società si dedica solamente all’attività maschile e tra i 57 tesserati nella prima stagione di vita, ci sono già alcuni nomi di spicco del panorama regionale, come i velocisti Carlo Bonacina, Carlo Belloli, Ajmone Testa, Natale De Ponti e Giuseppe Covelli, i quattrocentisti Giancarlo Gnecchi e Valerio Marabini, i saltatori in alto Alberto Dettin e Mario Rossatti, il saltatore con l’asta Roberto Carrara.
L’esordio agonistico e organizzativo avviene il 5 aprile a Bergamo: la società allestisce una riunione mista in collaborazione con lo Sporting Club Imec. Pochi giorni dopo arriva anche il primo titolo provinciale, grazie al successo nel campionato bergamasco di società su pista, mentre il primo piazzamento di rilievo a livello nazionale lo firma il 3 maggio, a Bologna, Giancarlo Gnecchi, che si classifica ottavo nella finale dei 400 ai campionati italiani universitari. A giugno arriva la vittoria nel triangolare con Atletica Brescia e Libertas Bergamo. E il 2 agosto, a Bologna, Ajmone Testa sfiora il podio ai Tricolori juniores, finendo 4° nella finale del lungo con un miglior salto a 6.75. A settembre arrivano i risultati più importanti. Nei campionati bergamaschi, i ragazzi del professor Tombini conquistano sette titoli:

con Dino Sestini nei 100 (11”8), Giancarlo Gnecchi nei 200 (23”1), Sergio Volta nei 110 ostacoli (17”5), Alberto Dettin nell’alto e nel lungo (1.60 e 5.75), Ajmone Testa nel triplo (12.74) e con il quartetto Alberti-Sestini-Covelli-Gnecchi nella 4x100 (46”0). Ai campionati nazionali Csi di Reggio Emilia, Testa è bronzo nel lungo e Carrara quarto nell’asta. E lo stesso Testa è il primo atleta della società a indossare la maglia di campione lombardo, conquistando il titolo a Milano nel lungo con 6.83. Il bilancio del primo anno supera le più rosee aspettative. L’Atletica Bergamo organizza 13 riunioni, di cui 2 a carattere regionale, e con i propri atleti partecipa a 44 manifestazioni, 5 delle quali nazionali. In totale cadono 5 primati bergamaschi assoluti, ad opera di Dettin (1.80 in alto), Testa (6.91 nel lungo e 12.92 nel triplo), Carrara (3.40 nell’asta) e il quartetto Testa-Belloli-De Ponti-Gnecchi (43”7 nella 4x100). Nelle liste provinciali stagionali, la presenza degli atleti in casacca rossa è predominante rispetto alle altre società. E il primo posto è in 8 specialità su 19.
A fine stagione, sull’opuscolo che celebra i primi nove mesi di vita, il presidente Tombini scrive: “Se è vero che sono state raggiunte mete insperate, non bisogna dimenticare che resta ancora molto da fare. E’ necessario che questa nostra cara atletica venga praticata da un numero sempre maggiore di giovani e seguita con interesse da tutti coloro che vedono nello sport vita sana e purezza di spirito. Pertanto in questi mesi di sosta dell’attività agonistica è importante il compito di reclutamento di nuovi atleti e di nuovi soci, che con il loro apporto materiale e la loro attività e con il loro interessamento ed entusiasmo diano alla Società sicurezza e garanzia di vita”. Passano gli anni, ma quel monito è sempre d’attualità…

Atl. Bergamo nel 1959

Atl. Bergamo nel 1959

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